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Dichiarato dalla assemblea delle Nazioni Unite, che il 2011 sarà "Anno Internazionale delle Foreste" per sostenere l'impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto il mondo, e per far conoscere quanto le foreste siano in grado di offrire alla collettività e al benessere delle future generazioni. |
Finalmente si sta cercando di far capire l'importanza essenziale che hanno i boschi che rappresentano uno strumento naturale di difesa del suolo e della sua fertilità, in grado di contrastare l'erosione ed i fenomeni estremi come la siccità e la desertificazione, problemi che colpiscono soprattuto i Paesi aridi del sud del mondo e, in parte, le zone a clima mediterraneo. In Italia non esistono aree propriamente desertificate bensì zone dissestate, degradate o a forte rischio di aridità a seconda dell'andamento climatico.
Le foreste svolgono, inoltre, un ruolo molto importante, quello di catturare le emissioni di gas serra prodotti ogni giorno. Questi splendidi polmoni naturali sono tra gli ecosistemi più minacciati dagli effetti dei cambiamenti climatici, come siccità e alluvioni, ondate di calore e periodi più ventosi. Inoltre, a causa dell’aumento delle temperature cresce anche il rischio di danni causati da agenti patogeni e parassiti, oltre all’arrivo di nuove invasioni esotiche, introdotte dall’uomo o migrate naturalmente.
In difesa del suolo e dei versanti da fenomeni di erosione e degrado nella nostra Nazione, è uno dei compiti storici del Corpo Forestale dello Stato che contribuisce alla difesa dal dissesto idrogeologico. I controlli della Forestale nella difesa del suolo, nella lotta all'erosione e nella regimazione delle acque sui versanti e nei bacini idrici si sono intesificati nel tempo, arricchendosi di rilevamenti e banche dati.
Gli incendi rappresentano una delle principali minacce per la conservazione delle foreste mondiali. Ogni anno i roghi distruggono, nel mondo, circa 350 milioni di ettari di superficie agroforestale, dei quali in media 500 mila ettari nel bacino del Mediterraneo, per metà boscati.
In Italia gli incendi hanno interessato, nell'ultimo decennio, una media di 80 mila ettari di superficie annua con un massimo di oltre 220 mila nel 2007, uno dei peggiori anni nella storia nazionale. La prevenzione, lo spegnimento e il successivo recupero delle aree interessate sono fasi della lotta agli incendi con cui la Forestale concorre a pieno titolo.
La degradazione del suolo provocata da processi morfologici distruttivi o cattive pratiche di gestione del territorio può interessare versanti di montagne e colline con impatti anche gravi sull'incolumità di popolazioni ed infrastrutture e sulla protezione delle risorse naturali.
Per contrastarla è necessario studiarne le cause con la previsione del rischio e dei danni e mitigare i loro effetti sull'ambiente monitorando il territorio per la prevenzione del dissesto idrogeologico, vigilando sulle buone pratiche selvicolturali e contribuendo al soccorso delle popolazioni colpite da calamità naturali. Inoltre contro la speculazione selvaggia, senza criterio e abusivismo, con leggi adeguate e finalizzate a scoraggiare le imprese.
Non di meno anche multinazionali che pur di coltivare generi alimentari, in questo caso per biocarburanti e non per la fame nel mondo, abbatterebbero tutti gli alberi.
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