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COMUNICATO N. 0: SULL’INCESTUOSO RICHIAMO DELLA CITTA’ MADRE
A quanto pare Marx ci aveva visto bene, il General Intellect , ovvero la predominanza del lavoro intellettuale su quello materiale, rappresenta la fase più avanzata, la fase attuale dello sviluppo capitalistico. Plusvalore che trae energia, non solo dalla rapina quotidiana perpetrata ai danni dei lavoratori manuali e intellettuali, ma che plasma a propria immagine, militarizza, e al contempo depreda i territori della comunicazione metropolitana. Comunicazione sociale quotidiana che diventa produttiva, veicolo di riproduzione dei meccanismi di potere e di adorazione di quest’ultimo, così come impone la legge del Capitale diventato vita. Comunicazione sociale che diviene, infine, essa stessa capitale produttivo.
Insomma tutta la metropoli è “messa a lavoro”. Con metropoli intendiamo i vecchi spazi fisici, come noi li conosciamo, ma anche i flussi frenetici, produttivi o antagonistici, che attraversano instancabilmente e con molteplici scambi schizofrenici i suoi territori. Territori che si estendono a nuove determinazioni cibernetiche: Internet, la Rete, presunto spazio di libertà per eludere le maglie del controllo militare del Capitale vita.
Rete dalle mille insegne luccicanti, Rete di mercato per allocchi, per cadaveri replicanti, ambasciatori inconsci della parola morta razional-produttiva.
Ripercorrere insieme, a ritroso, le linee di segmentazione di Metropoli, cedere al richiamo scandaloso, incestuoso della città madre. Città del linguaggio visionario, ove significato e significante sono la stessa cosa. Verbo nuovo che spezza le catene della scissione linguistico-cognitiva, e con essa pone fine, per sempre, alle torsioni identitarie imposte dal Capitale vita/ galera.
Pravda, parola verità,unità di linguaggio, forza del visionario, potenza del geroglifico.
ALLONS ENFANTS!
Radiopravda
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