Hugo_12.jpgHugo_18.jpgHugo_16.jpgHugo_13.jpg

Oct
03
2010
Salviamo i Cani di Green Hill ° 29 settembre, 2010 PDF Stampa E-mail
ANIMALS - V I V I S E Z I O N E
Scritto da Varanasy   

20100925_vivisezione.jpg

10.000 Voci per Chi Non Ha Voce

 

La data di sabato 25 settembre può essere considerata tra le più importanti nella storia del movimento animalista ed antispecista.
Nel corso di tutti questi mesi, da quando nell’aprile scorso abbiamo lanciato la campagna contro l’allevamento Green Hill,
alt abbiamo visto crescere sempre di più la voglia e il desiderio da parte della gente di impegnarsi nella lotta contro questa ‘fabbrica di cani’ e contro il ’sistema vivisezione’. Indire il corteo tenutosi a Roma è stato un passo naturale, doveroso, necessario per il cammino che avevamo intrapreso e per il risultato che intendiamo raggiungere: la chiusura di Green Hill e di tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori.
Non è stato facile gestire un appuntamento del genere, la vergognosa manipolazione da parte delle lobby farmaceutiche della Direttiva UE approvata l’8 settembre scorso ha dato un’ulteriore motivazione, ma il nostro intento, sin dall’inizio, è sempre stato quello di porre l’attenzione su Green Hill e su tutto ciò che vi ruota attorno. Le convinzioni del Coordinamento Fermare Green Hill sono sempre state quelle di portare tra la gente il dinamismo di un movimento che non aspira a gabbie più comode, ma a gabbie vuote, che non vuole una vivisezione meno cruenta ma non vuole proprio la vivisezione, che vuole far valere le proprie idee con la presenza in strada delle persone e non grazie alla delega di una tessera associativa o alle direttive di un leader.

altLa nostra necessità era dar voce a 2500  cani rinchiusi dentro un lager e ricordare che loro, come qualsiasi animale non umano, necessitano di essere considerati per quello che effettivamente sono: individui, non oggetti o beni di consumo. Il nostro sentimento era comunicare che la schiavitù animale esiste, che pesa come un macigno su questa società altrettanto quanto qualsiasi altro tipo di schiavitù o sfruttamento.
Pensiamo di esserci riusciti, pensiamo che all’interno del corteo di sabato scorso fossero presenti persone che non necessariamente erano al corrente della nostra visione antispecista ma con le quali non abbiamo alzato muri, con le quali abbiamo cercato di comunicare al meglio delle nostre possibilità.
Pensiamo che un corteo con circa 10.000 persone che diventano la voce di chi non ha voce rappresenti un passo significativo, un modo, assieme ad alcuni altrettanto efficaci, per mostrare che la vivisezione e la sofferenza animale possono essere motivi profondamente importanti di lotta per migliaia di persone.

 

 

 

L’assordante silenzio dei media nei confronti di una mobilitazione del genere conferma sempre di più che l’informazione viene inibita nel momento in cui si attaccano le lobby farmaceutiche, nel momento in cui si cerca di fare informazione in merito ai crimini nascosti compiuti nei laboratori di vivisezione e negli allevamenti di animali destinati ai laboratori stessi. Diversi articoli (con qualche rara eccezione) hanno riportato molte informazioni fuorvianti e non contenenti le reali motivazioni del corteo (si è detto di tutto: da corteo organizzato dalle associazioni esclusivamente contro la direttiva UE alla manifestazione indetta per difendere i cani randagi). altEvidentemente era più importante dedicare ore di servizi sui problemi immobiliari del Presidente della Camera piuttosto che informare veramente su quanto stesse accadendo per le strade contro una delle forme di tortura più radicate nella nostra “cultura”: la vivisezione.

In passato i cambiamenti sociali e radicali nella nostra società sono avvenuti comunque, anche in assenza dei media, e chi sa di avere responsabilità nel garantire l’esistenza di posti come Green Hill sa benissimo che 10.000 persone hanno sfilato in corteo, sa benissimo che anche se non c’è stato il servizio televisivo giusto o la giusta risonanza la voce di tante persone è arrivata e si è fatta sentire.
Il corteo è stato un passo verso un nuovo cammino che non avremo timore di portare avanti fino in fondo e che ha riunito un gran numero di persone che speriamo vogliano continuare a percorrerlo insieme a noi, per farla finita con le torture nei laboratori.
Per le strade di Roma sabato scorso hanno manifestato molti individui consci di un problema reale, di una questione profondamente aperta nella nostra coscienza e nella società che ci circonda: quanto possiamo essere ancora disposti ad accettare tutto questo? Quanto possiamo accettare che tale accanimento su esseri senzienti possa andare avanti imperterrito?
Alle nostre coscienze e alla nostra forza di volontà la risposta adeguata da dare, ad un movimento di lotta e resistenza la responsabilità di continuare fino alla chiusura di Green Hill, fino all’abolizione di tutti gli allevamenti di animali destinati ai laboratori, fino all’abolizione della schiavitù animale. Fino alla fine, per la liberazione animale.

 

Coordinamento Fermare Green Hill

 


Precisazioni importanti sul corteo:

 

Intediamo senza troppi giri di parole dare chiarimenti e delucidazioni su alcune informazioni diffuse a livello stampa (e non) che di fatto possono aver creato confusione e in alcuni casi totale stravolgimento della verità.

Il Coordinamento ‘Fermare Green Hill’ è formato da attivist* antispecist* volontar* slegati per convizione di idee e per scelta da QUALSIASI partito politico o organo istituzionale. Finora abbiamo organizzato presidi, iniziative e cortei sempre convinti di quello che sostenevamo, soprattutto tra la gente. Le nostre parole e i nostri discorsi si altrifanno ad un movimento che ovviamente non richiede appoggio alla politica istituzionale, ma ad un insieme di persone animate dal desiderio di ottenere concretamente i cambiamenti che desideriamo e la cessazione immediata delle ingiustizie che vediamo in questa società. La vivisezione è di fatto una di queste ingiustizie.

Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto richieste di appoggio, richieste di intervento ai cortei, adesioni ed altro ancora… Teniamo a ribadire con fermezza la nostra coerenza di idee e di impostazione. A chiunque dei politici che si sono rivolti a noi con delle richieste abbiamo sempre dato la stessa netta risposta: il nostro coordinamento, le nostre idee, le nostre manifestazioni sono della gente e non della ‘politica di palazzo’.
I messaggi che mandiamo con i nostri scritti e con i nostri discorsi sono fatti da singoli ma rappresentano le persone, la gente comune, chi osa mettersi in gioco e vuole agire concretamente per l’abolizione della schiavitù animale. Per entrare più nello specifico, nei giorni passati siamo venuti a conoscenza, come molti, delle dichiarazioni del Ministro Brambilla.
altAnche in questo caso teniamo a ribadire che contrariamente a quanto diffuso mediaticamente il nostro Coordinamento non ha mai richiesto la sua adesione al corteo. Se il Ministro ha deciso di esprimere pubblicamente la sua opinione sulla vivisezione e sul corteo come individuo è libero di farlo come chiunque. Chiaro che essendo un personaggio pubblico e politico ha un richiamo mediatico sicuramente maggiore di tutti quanti noi del Coordinamento e delle 10.000 persone intervenute al corteo, purtroppo. E’ necessario distinguere e chiarire le cose ribadendo che un conto è esprimere pubblicamente e mediaticamente la propria opinione su un evento, un altro è far passare l’idea che gli organizzatori del corteo abbiano chiesto l’adesione del Ministro o di altri personaggi politici. Ribadiamo che quest’ultimo fatto non corrisponde alla verità.

Riteniamo anche importante ricordare la nostra distanza da alcuni episodi che si sono verificati nella regione Lazio (striscioni) firmati da ‘La foresta che avanza’ e presidi organizzati in altre città dall’organizzazione neofascista denominata ‘Casapound Italia’. Nonostante per noi sia sottointesa una posizione del genere, pensiamo sia comunque importante ribadire che persone ed organizzazioni razziste ed omofobe come quelle sopra menzionate non sono benvenute alle nostre iniziative e non lo saranno mai.
Il nostro sentimento e la nostra voglia di lottare sono accomunate da uno spirito di solidarietà e compassione per tutti gli esseri viventi e dal rifiuto di ogni tipo di discriminazione. Non possiamo accettare che una tematica come l’abolizione della schiavitù animale sia slegata da tantissime altre forme di schiavitù e sfruttamento generate anche da razzismo o xenofobia. Il tentativo di determinate organizzazioni di appropriarsi delle nostre lotte, spesso in maniera anche provocatoria, ci spinge ancora di più ad andare avanti per la nostra strada e a lottare per la liberazione animale con i nostri contenuti, decisamente diversi dai loro e degni di tale significato.
alt

 

 

(Fonte)

 


 

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Aggiungi... Invia... Condividi... Letto: 918 volte
 

Hugo_17.jpgHugo_15.jpgHugo_14.jpgHugo_20.jpg

Language

Cerca

Entra in chat

cooltext434607248.png
 
  • Nessun Utente in CHat

Ultimi Commenti

  • PIAZE!!!!
  • Mi piaze!!! non piace :-?
  • Piace?!? :lol:
  • Wow!!! :roll:
  • Prova Commenti! 8)

Eventi

Non ci sono eventi al momento.

VideoGallery

Rating :
Added by :
Trony
Views :
320
Data :
08-05-2010

PhotoGallery

Electric Sunrise
Image Detail

CosmoDj Online

Nessun Dj / Producer in Linea.

CosmoNauti Online

Nessun Utente in Linea.

Ultimi CosmoNauti Registrati

max
kiliavisti
Francesco
angelo
pierre
peppe
nicola
giorgio perkins

Dettagli www.radionauta.org/

CosmoNauti Registrati

58 registrati
0 oggi
0 questa settimana
2 questo mese
Ultimo: padovaon

Statistiche

Utenti : 58
Contenuti : 56
Link web : 57
Tot. visite contenuti : 335543

Contatti

Email.png

RadioNauta22_1.jpg
 

Valid XHTML & CSS | Template Design LernVid.com and ah-68

Sostieni e Supporta

enpa.jpg wwf.gif leganazdifesacane.gif movimento_vegetariano_no_alla_caccia.gif logo_leal.jpg lav.jpg

Votaci

Vota questo sito su JoomlaShow.it

Migliori Siti

award6_1.gif

eXTReMe Tracker  
 
Registra il tuo sito nei motori di ricerca

FusoElektronique-BannerGif-300x38